Alessio's profileL'Isola che non c'èPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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July 10 PENSIERI NOTTURNIIeri sera non riuscivo a prendere sonno e così verso le 23:40, mentre facevo un po’ di zapping in tv, sono incappato sul programma trasmesso su rai 2 “La storia siamo noi” e così preso da un po’ di curiosità ho deciso di guardare l’anteprima del programma per vedere quale era l’argomento che sarebbe stato trattato in quella puntata. Mi è bastata una sola immagine, la prima, per capire chi era il protagonista assoluto della puntata ed in quel momento un brivido mi ha attraversato la schiena e nella mia mente sono affiorati milioni di ricordi. L’argomento di quella puntata era il mio idolo, colui che senza conoscermi mi ha regalato moltissime gioie e mi ha fatto conoscere un nuovo e bellissimo sport come il ciclismo. Di chi sto parlando? Semplicissimo del PIRATA: MARCO PANTANI. E’ grazie a lui che mi sono appassionato sempre di più al ciclismo,fino a comprarmi una bicicletta da corsa simile alla sua, in modo da potermi sentire un po’ come si sentiva lui quando solitario scalava le vette più dure tagliando per primo i traguardi più importanti. E’ grazie a lui soprattutto che dentro di me rimane sempre più vivo il ricordo di una persona con cui ho condiviso quasi vent’anni della mia vita e con cui condividevo la passione sfegatata per il ciclismo e per quel corridore che tutti chiamavano PIRATA. Rivedere quelle immagini con l’aggiunta delle testimonianze di chi Marco Pantani l’ha conosciuto veramente mi ha fatto battere il cuore a mille e poi il ricordo dei momenti passati con quella persona che da circa 8 anni segue la mia vita da lassù mi ha fatto scendere anche qualche lacrimuccia. C’è stata poi una sua frase che in quel momento rispecchiava la sua situazione ma che ora, sta rispecchiando la mia e sono sicuro che anche molte altre persone l’hanno o lo stanno passando. In un’intervista disse che quando sei all’apice del successo e tutte le cose vanno, non bene, ma benissimo, dietro di te c’è una marea di gente pronta ad abbracciarti ed a sostenerti, ed ognuna di queste persone si definisce nello stesso modo: amico. La cosa strana però, che poi tanto strana non è’ sta nel fatto che quando invece di essere all’apice sei anche solo al secondo posto e le cose non vanno tutte per il verso giusto, vedi che dietro di te non c’è più un mare di gente ma bensì solamente qualche persona e quelli che prima si dicevano amici ora non ti conoscono più. Un mio grazie di cuore va al grande PIRATA per tutto quello che ci ha regalato ed un grazie con tutto me stesso ed un abbraccio affettuoso vanno a quelle poche persone che io chiamo, non amici, ma angeli custodi.
P.S. Se non mollo è per voi: G.
Bacioni Ale
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